E’ il Lago di Nemi lo scenario della seconda tappa de “Le Strade Blu del Lazio" della FIPSAS
Finanziato dalla Regione Lazio con il bando “Sport in Festa”, il progetto FIPSAS “Le Strade Blu del Lazio" ha reso protagonista il Lago di Nemi, sito nello storico comprensorio dei Castelli Romani.
L’8 aprile la seconda tappa del progetto FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) “Le Strade Blu del Lazio" approda sul Lago di Nemi alla scoperta del Lazio che scorre. Un appuntamento particolarmente significativo perché è proprio dal comprensorio dei Castelli Romani che ha origine la civiltà di Roma Caput Mundi e della penisola italiana, con il santuario di Diana Aricina o Nemorense di epoca preromana ed il successivo ritrovamento nelle acque del lago delle due famose navi celebrative, lunghe rispettivamente 64 e 71 metri e immerse in una profondità di 22 metri, che si riuscì a riportare a galla negli anni tra 1929 e 1932, e che oggi sono l’orgoglio del Museo delle Navi Romane….in realtà solo dei modelli per i danni riportati durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Ed è proprio questa la mission de “Le Strade Blu del Lazio", fortemente voluto dalla responsabile del progetto FIPSAS, Francesca Cavallucci e che si è reso possibile grazie al bando “Sport in Festa” della regione Lazio: promuovere con l’aiuto dello sport i territori del Lazio con una connotazione identitaria nella tutela dell’ambiente e delle biodiversità.
Così il lago di Nemi diventa luogo di incontro tra giovani e anziani, con una giornata organizzata da FIPSAS sui temi della tutela ambientale e dello sport, con il comune di Nemi, in particolare il giornalista Emiliano Belmonte, ufficio stampa, ed il sindaco Alberto Bertucci, coadiuvato da Carlo Massa per il settore dello sport.
Nella mattinata dell’8 aprile, ospiti del Centro Canoa Comunale, alcuni anziani della Casa di Cura Villa delle Querce, hanno potuto godere delle attività svolte da FIPSAS sul lago approfittando del microclima che solo un lago di origine vulcanica può regalare: "oasi" climatiche temperate, favorevoli alla biodiversità e all'insediamento umano, spesso mitigate anche dalla conca topografica che li ospita, circa 4° in più dell’ambiente circostante.
Con il gruppo di anziani anche una scolaresca dell’Istituto Comprensivo "Marianna Dionigi" che fa parte della rete delle "Piccole Scuole" (INDIRE) e si distingue per il contesto caratteristico tra paese e bosco. Una piccola realtà con pochi alunni che ha il vantaggio di vivere in un contesto rurale caratterizzato da tempi di vita più lenti, ma sicuramente più sani.
L’incontro è terminato con un intervento del commissario della Comunità montana dei Monti Prenestini e dei Castelli Romani, avv. Marco De Carolis, che ha voluto dare rilievo alle opportune sinergie da mettere in campo per le attività di promozione e di tutela del territorio.
Fondamentale l’apporto dello chef Giovanni del ristorante al centro storico di Nemi ‘Il Ramo d’Oro’, che ci ha regalato la ricetta dei dolci con fragoline di bosco, prodotto unico nel suo genere e che esiste solo nel circondario di Nemi.

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