Napoli, il Comune ‘sfratta i morti’ del caso della compravendita illegale
Arriva l’ordine di estumulazione per le salme dei parenti vittime della truffa delle cappelle del cimitero di Poggioreale. L’avvocato Rubinacci: “Dietrofront sugli impegni presi, ora chi è stato riconosciuto come truffato è trattato come un occupante abusivo e paga logiche che sembrano di palazzo”. NAPOLI – Obbligati a riprendere con sé i propri morti, nonostante la Giustizia italiana li abbia già riconosciuti come vittime di una truffa. È quanto accade a S.C. e A.P., due coniugi napoletani che si sono visti recapitare un ordine di estumulazione delle salme dei propri familiari dalla cappella funeraria di Poggioreale, nonostante una vicenda amministrativa e giudiziaria complessa che li ha già visti riconosciuti come parti lese. Il manufatto, uno dei tanti al centro del caso di compravendita illegale nel cimitero partenopeo balzato agli onori della cronaca qualche anno fa, custodisce ancora le spoglie mortali di quelli che sono formalmente i ‘precedenti’ usufruttuari. “Con ...